Carlo Bergonzi
Considerando la data del debutto (anno 1951) si devono valutare a tutt'oggi le grandi qualità e capacità di questo artista che è Carlo Bergonzi.
Nato il 13 luglio 1924 a Vidalenzo di Polesine Parmense (PR), zona già rinomata per aver dato i natali a Verdi e Toscanini, Bergonzi fin da ragazzo era incline alla musica e cantava inni religiosi nella chiesa parrocchiale.  
Si iscrisse quindi al conservatorio A. Boito di Parma ed all'età di sedici anni i suoi maestri decisero che la sua voce era baritonale. Dopo questo periodo la guerra interruppe i suoi studi e per ben tre lunghi anni dovette disertarli in quanto prigioniero in Germania. Terminata la guerra riprese il suo sogno, mai abbandonato, di studiare canto.
Debuttò come baritono nel 1947 ma, insoddisfatto, decise, dopo due anni, di cambiare impostazione e, dopo tre mesi di studio autodidattico, nel gennaio del 1951 come tenore, al teatro "Petruzzelli" di Bari nell' opera "Andrea Chénier. 
A coronare la gioia per la riuscita della serata, nasceva proprio in quella stessa data il suo primo figlio Maurizio
Incoraggiato dal successo della prima serata, decise di preparare con ferrea volontà altre opere. Ora, nel suo repertorio, ne contiamo ben settantuno, dal filone romantico al verismo, oltre i vari programmi concertistici.
In seguito fu scelto dalla RAI per eseguire una serie di opere verdiane, fra le quali "I Due Foscari". Il titolo di quest'opera rimase a lui particolarmente caro, tanto che negli anni successivi lo scelse quale nome per il suo albergo ristorante sito in Busseto
I primi passi sul palcoscenico furono fatti in teatri di provincia che gli diedero grande e proficua esperienza. Successivamente varcò la soglia dei più famosi teatri del mondo. Il suo vero lancio fu al "Metropolitan" di New York con "Aida" nella stagione 56/57. Da allora ben trentatré anni di recite in quel meraviglioso teatro (vecchio e nuovo) sono stati contati, con varie inaugurazioni. La Direzione del "Metropolitan", unicamente a colleghi, fans ed amici, volle, nel dicembre del 1981, con un Gala entusiasmante e pervaso di commozione, festeggiarlo per il suo 25mo anniversario di carriera in quel teatro.  
Altri prestigiosi teatri lo videro innumerevoli volte calcare il palcoscenico, tra cui la "Scala" di Milano dove per nove stagioni ha cantato le migliori opere del suo repertorio, inaugurando una stagione con "La Forza del destino" nel lontano 1965. Nel 1991 l'addio definitivo alla Scala con un grande trionfo. Molti altri teatri importanti da ricordare; Colon di Buenos Aires, Chicago, San Francisco, Staatsoper di Vienna, Coven Garden di Londra,, Liceo di Barcellona, Madrid, Berlino, Tokyo, Roma, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Regio di Parma, la Fenice di Venezia e Verdi di Trieste.
Fra i più importanti estivi, l'Arena di Verona (21 stagioni con un solo anno d'interruzione), Terme di Caracalla, Macerata, Salisburgo ed altri ancora.
Le incisioni di Bergonzi sono innumerevoli, 25 opere complete ed in aggiunta diversi recitals e duetti con i più grandi Maestri e colleghi. 
Maestri come Bruno Walter, Tullio Serafin, Herbert Von Karajan, Carlo Maria Giulini, Antonino Votto, Gianandrea Gavazzeni, Solti, Mitropoulos, Schippers, Pretre, Cleva, Patanè, Santi, Molinari Pradelli Bemstein.
 Colleghi come Callas, Tebaldi, Price, Stella, Kabaiwanska, Cossotto, Sutherland, Verrett, Scotto, Simionato, Caballè, Nìlson, Arroyo, Deutékom, Sills, Moffo, Bumbry, Rysanek ed altri ancora.
Le onorificenze e le premiazioni quasi non si contano. 
Tra queste ricordiamo: Disco d'oro, Verdi d'oro, La rosa d'oro, Sagittario d'oro, Ghirlandina d'oro, Medaglia d'oro dell'Associazione generale dello spettacolo, Premio Caruso, Premio Cappelli 1983 e tante altre ancora. Da più di cinquant'anni delizia il pubblico amante del Bel Canto. 
Nella sensibilità di questo grande Artista troviamo anche una fedele ed innamorata sposa. La Signora Adele lo segue da sempre, premurosa consigliera. È un padre affettuoso e generoso; al primogenito Maurizio si è aggiunto con entusiasmo Marco. Ora sono due uomini esuberanti. Il primo è medico; il secondo Direttore dell'hotel "I Due Foscari". Nei suoi pochi giorni liberi è gioioso vedere Bergonzi nell'intimità della propria famiglia, nonno di due splendidi nipotini Marta e Carlo. 
La critica lo definisce uno dei migliori tenori del mondo, definito soprattutto tenore lirico verdiano, Maestro del Bel Canto per tecnica, musicalità. dolcezza espressiva e colore. I fans lo considerano il più grande tenore lirico verdiano esistente oltre che "amico" per la sua sensibilità e semplicità umana. La sua lunga carriera non ha tuttora scalfito lo smalto della sua bella voce che egli amministra con saggezza ed un'intelligenza musicale davvero eccezionale. 
Un momento di struggente emozione è avvenuto nel corso del Requiem di Verdi eseguito nella piazza di Busseto il 24 agosto del 1997 in occasione del 50mo anniversario della sua carriera all'età di 73 anni; accompagnato dall'orchestra Toscanini diretta dal Maestro Gandolfi ed affiancato dai suoi allievi dell'Accademia.
Il 10 Ottobre 2000 Carlo BERGONZI è stato premiato dalla Gramophone's Lifetime achievement award-Londra - alla Royal Festival Hall.
Motivazione: principe fra i Tenori e miglior Tenore Verdiano del secolo.


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